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Da 14 a 5 anni per Antonio Ciontoli, la famiglia del ragazzo furiosa in aula.

Pena ridotta a tutta la famiglia Ciontoli, confermata la pena di 5 anni per Antonio Ciottoli (sottufficiale della Marina Militare) e di tre anni per tutto il resto della famiglia.

Per i giudici non si è trattato di omicidio preterintenzionale (come chiesto dai legali della famiglia Vannini) ma solamente di omicidio colposo.

RICOSTRUZIONE DEI FATTI 18 maggio 2015

Marco Vannini si trovava a casa della fidanzata Martina, quando dalla pistola del Sottufficiale parte un colpo che colpisce marco sotto l’ascella destra.

Passata un ora arriva la telefonata al 118 e subito viene trasportato al primo soccorso di Ladispoli, dove dopo diverse deposizioni il capofamiglia deve davanti l’evidenza dei fatti pronunciarsi e raccontare la ricostruzione (ancora oggi molto confusa).

Secondo i periti del tribunale se fosse stato trasportato subito in ospedale si sarebbe salvato.

CASSAZIONE D’APPELLO 29 GENNAIO 2019.

Proteste in aula da parte della famiglia Vannini, che dopo la lettura della sentenza furiosi replicano: “La vita di Marco non vale solo 5 anni. Dove sta la legge?.

Ad oggi ci chiediamo come è possibile tutto ciò?

Ci stringiamo vicino alla famiglia della vittima e speriamo che un giorno la legge faccia il suo percorso…